frasi che uno scrittore non dovrebbe mai usare

Talvolta nel bel mezzo di un libro, incontriamo un atroce “E’ difficile descrivere…”

Ciccio, è il tuo lavoro!

Quando andate dal McDonald, cosa direste se proprio mentre state per addentare il vostro panino (il cetriolo già sfugge da un lato), la cameriera, sospirando, vi dicesse “Sa, è difficile cuocere questi hamburger, con i fumi delle patatine fritte, gli ordini che arrivano veloci, il caldo della cucina.”

Ve lo dico io, ci bloccheremmo a mezz’aria, il cetriolo cadrebbe sulla carta del vassoio, e penseremmo che la cameriera

a) vuole scusarsi se il panino non è venuto bene.

b) vuole bullarsi del fatto che, nonostante tutto, il panino sia venuto bene.

c) vuole una mancia.

Tutte queste spiegazioni sono egualmente inaccettabili. La gente si reca nei McDonald – e dagli scrittori – perché vuole essere nutrita, punto; perché vuole riempirsi la pancia di storie o proteine, non per ascoltare scuse o vanterie.

E sia che siate un cameriere o uno scrittore, è sempre di cattivo gusto chiedere mance.

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sono un uovo
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