Come diceva Terence Hill

Un uccellino, durante l’inverno in una notte fredda, ruzzola giu’ dal nido e finisce sul sentiero (poverino), comincia a gridare pio pio pio, come un matto, e sta per morire di freddo, ma fortuna per lui ecco che arriva una vacca, lo vede… e pensa di scaldarlo… e cosi’ ….alza la coda…. e… plaf, una margherita bella e fumante, grossa cosi’.

L’uccellino al cado e’ tutto contento, tira fuori il capino e ricomincia,pipio pipio pipio pipio, piu’ forte di prima… Ma un vecchio coyote lo sente e arriva di corsa, (mamma mia!!), allunga una zampa e lo tira fuori dalla cacca, e… lo pulisce per benino e poi, se lo ingoia in un solo boccone.

Il nonno diceva che la morale c’e’ ma che bisogna trovarsela da soli.
[…]

La morale della storiella che raccontava tuo nonno, quella dell’uccellino, che la vacca aveva coperto di merda per tenerlo al caldo e poi fu tirato fuori e mangiato dal coyote… e’ la morale dei tempi nuovi,… non tutti quelli che ti buttano della merda addosso lo fanno per farti del male, non tutti quelli che ti tirano fuori dalla merda lo fanno per farti del bene, ma soprattutto quando sei nella merda fino al collo, stai zitto


 

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sono un uovo
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One Response to Come diceva Terence Hill

  1. ketepoz says:

    eheheeh me l’ero persa O.o !!!

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