Corsari della Bovisa

Noi che si viene da fuori, noi che siamo i nuovi immigrati, noi che quando si impara dove la passa la Verde ci si sente arrivati, è un po’ difficile non immedesimarsi in una cosa così.

E poi, è una bella storia:

Come corsari della Bovisa, sopra un treno del venerdì sera
uomini o quasi venuti dalla melma per imparare a galleggiare nel catrame
Qualcuno ha studiato per non pigliare botte, qualcuno ha comprato una cravatta e un giornale
qualcuno ha provato ad indossare una divisa, ma ha tenuto solo la pistola…
Tre rimbambiti sul ponte del naviglio per provare a trovare qualche riflesso
che nostalgia dell’acqua del lago ma mai di quella dentro al bicchiere
Qualcuno ha sfilato con una bandiera, qualcuno si è sfilato solo le mutande.
qualcuno ha provato a guidare una pantera, e ha tenuto il lampeggiante
e adesso che sanno i colori del metrò e adesso che sanno dov’è la toilette
si sentono padroni di quel poco di ombra tra il marciapiede e il duomo di Milano.

E forse per loro era una chiesa troppo grande e forse per entrare ci voleva il telepass
e bisognerà imparare una preghiera complicata e bisognerà imparare una preghiera di città
per ‘sta bella madonnina che è stufa di brillare…troppo lontana e piccolina per potere anche ascoltare
tre come loro….

E forse è andata come è andata o forse come doveva andare
tre uomini, tre cuori, tre paia di balle, tre destini incrociati a uncinetto
qualcuno era stufo di portare una bandiera e ha fatto il professore all’università
ma una mattina hanno trovato i volantini e un mitra ben nascosto in casa
quell’altro era un professionista che non ha studiato per fare il gigolò
ma è inciampato nella donna sbagliata e in un sacco di coca nascosta nel cruscotto
il terzo faceva la guardia del corpo e anche l’autista per un senatore
in una sera di candele e bottiglie per difendere una puttana ha picchiato un assessore
e adesso che sanno com’è la prigione e che hanno paura di andare al cesso
fanno un brindisi alla buona condotta tra il marciapiede e il duomo di Milano.

ed è tutta per loro questa chiesa troppo grande e forse per entrare basta fare quaranta passi
una preghiera per Bob Marley, una per il nonno in paradiso
una candela a Sant’Ambrogio e una candela a San Vittore
e questa bella madonnina che nonostante tutto brilla…sarà pure piccolina ma riesce anche ad ascoltare
tre come loro..

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About sonounuovo

sono un uovo
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