Dighe

Questa è la cosa interessante delle dighe: non le puoi socchiudere.

Hai tenuto a bada per anni quantità d’acqua immense, spesso vorticose, traditrici: tranquille un attimo prima, d’improvviso in tempesta.

Lei hai contenute, e ti dici che hai fatto un buon lavoro. In fondo, ogni tuo atto normale era una conquista. E’ andato tutto bene, per anni. E poi hai socchiuso la diga.

E’ stata stanchezza? E’ stata stupidità? Stupida stanchezza? Non lo sai. Ma le dighe hanno questo: non le puoi aprire un poco, e poi richiuderle. Non funziona così. Se fai uscire uno zampillo, questo diventerà un ruscello. Il ruscello diventerà una cascata, la cascata un torrente, il torrente un’inondazione. E tu ti spellerai inutilmente le mani, cercando di richiudere le valvole che non dovevano essere aperte, e inutilmente griderai mentre l’acqua spazza via l’angolo d’universo che ti eri costruito appena sotto la diga. Le tue lacrime cadranno e diverranno indistinguibili in tanta acqua.

Non puoi socchiudere una diga.

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sono un uovo
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