Monthly Archives: June 2011

Storia di Antonello Pennetti, morto di buonumore

Antonello Pennetti uscì dal suo ufficio di incantevole buon umore. Non che fosse stata una buona giornata in ufficio, no, assolutamente, anzi, meglio non pensarci, giornata pestilenziale. Non che che quella fastidiosa colite gli fosse passata. Non che all’improvviso il … Continue reading

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non è mai abbastanza

Cose che non ho fatto non ho mai visto Machu pichu non ho mai lavorato in uno stabilimento termale poco frequentato in una bar di una stazione di paese o in uno di questi posti sottili non ho mai visto … Continue reading

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bar

I bar di paese sono falò accesi contro l’infinità della notte.

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Out there

Scusate il ritardo, ma sono stato un po’ là fuori. Sono andato in bicicletta, sulle mie colline, tra campi di oro morbido. Ho corso per stradine di campagna, dove persino i fili dell’alta tensione che tagliano la campagna sono belli. … Continue reading

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Anti-Americana

A volte vengo preso da sentimenti di italianità orgogliosa contro la sudditanza psicologica verso la narrazione americana. Loro hanno Tarantino? E noi abbiamo Sorrentino. E se non bastasse, Salvatores. Insomma, “Nirvana”, non è forse meglio di “Matrix”? Stesso discorso per … Continue reading

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Dighe – seconda parte

Forse le dighe sono fatte per crollare. Forse non avrebbero dovuto essere costruite in principio. Un fiume attraversa le tue terre. Con dolce intelligenza, ha scelto il percorso più naturale e placido per correre verso il mare. Ora, a tutta … Continue reading

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Hey You

Ehi tu, li fuori al freddo Sempre più solo e vecchio Puoi sentirmi? Ehi tu, buttato lì nel corridoio con le gambe addormentate e la faccia sempre più triste Puoi sentirmi? Ehi tu, non aiutarli a seppellire la luce non … Continue reading

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