La porta (volume III)

Che gran conquista deve essere stato

Chiudere la porta.

 

C’era una grotta, prima,

ma una grotta non è riparo assoluto

che qualcosa annusi l’odore dell’uomo

è un pericolo temuto e non senza ragione.

La grotta è solo nascondiglio, e chi si nasconde

veglia a metà, ed il sonno non è completo

e non lo è neanche l’uomo.

 

C’era un albero, prima

Ma non ha dita di scimmia, è già uomo

e tra serpenti scoiattoli e gufi

sull’albero l’uomo riposa a fatica.

E così anche tra i rami dorme a metà

e si sveglia con il primo mal di schiena

dell’umanità.

 

La prima notte di sonno

Pieno e rotondo

Venne quando dal fango si eresse una casa

A questa casa fu dato un uscio

Questo uscio fu affidato ad una porta

Che si chiuse.

 

Striscino cose nell’oscurità

E saltino e ululino e caccino

Fino all’alba pietosa.

 

Là fuori c’è un mondo crudele

Là fuori c’è la notte infinita.

Io chiudo la porta.

Buonanotte.

 

Lezione del giorno:

1) Partire dal semplice e dallo spontaneo.

2) Arricchire e provare anche in maniera insensata ed eccessiva.

3) Buttare tutto e tornare al semplice. 

Non solo per scrivere.

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sono un uovo
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